Il collettivo

Il collettivo2019-07-01T11:54:22+00:00

Il collettivo

Creato nel 2014, il collettivo We Report nasce da una presa di coscienza. Dalla voglia di ridare il tempo al giornalismo di iniziativa, all’inchiesta e al reportage. Dal bisogno di condividere l’esperienza e le informazioni tra giornalisti indipendenti provenienti da diversi paesi. E dalla scommessa di riuscire a produrre dei soggetti transfrontalieri e multimediali in completa indipendenza editoriale.

Da diversi anni realizziamo progetti per varie testate europee come Mediapart, ARTE, Libération, RFI, Die Zeit, Der Spiegel, L’Espresso, la RTS, La Cité, Les Jours, e anche La Tribune de Genève. 

Lavorando insieme, abbiamo realizzato delle inchieste collettive in Francia e in ambito internazionale. Abbiamo svolto inchieste su Interpol, sullo scandalo Petrobras, sull’estrema destra in Europa, sui rifiuti tossici, sull’industria del tabacco, sul clientelismo nella politica locale o sulla pedofilia all’interno della Chiesa cattolica francese.

Nel sud-est della Turchia, siamo partiti sulle tracce degli Armeni cento anni dopo il genocidio. Dalla Grecia alla Serbia, passando per il Kosovo e la Macedonia, abbiamo seguito l’arrivo dei migranti in Europa attraverso la rotta balcanica. In Slovacchia e Romania abbiamo denunciato l’esclusione della comunità Rom nel loro paese.

La qualità e il valore del nostro lavoro sono confermati dalla vittoria di vari premi giornalistici in Francia, in Svizzera, in Germania e in Italia.

 

 

Membri

Daphné Gastaldi
Daphné GastaldiGiornalista plurimedia
Basata a Lione
All’internazionale come in Francia, Daphné copre dei soggetti di società, politica e cultura. Adepta dell’approfondimento e delle inchieste, lavora sia per la radio che per la stampa. Tiene corsi di giornalismo.

Collaborazioni: Mediapart, Libération, Radio France Internationale, Premières Lignes (Cash investigation), La Cité, RTS, Irin News, Slate, Lyon Capitale/Le lanceur, RCF, France Télévisions.

Pubblicazioni: « Eglise, la mécanique du silence » (con M. Martiniere, M. Périsse, JC Lattès, 2017);
« Génocide arménien, en quête de mémoire » (con P. Gouyou Beauchamps, M. Martiniere, Golias, 2015).

Documentari: collaboratrice di Cash Investigation, « Eglise, le poids du silence » (Premières Lignes, France 2, 2017). Vincitore del Prix Europa 2017.

Premi: Finalista al European Press Prize 2018 (per l’inchiesta di Mediapart sulla pedofilia nella Chiesa cattolica in Francia). Prix international DevReporter 2016, con M. Martiniere e A. Campi, per la serie di reportage su la popolazione Rom in Francia, Romania e Slovacchia.
Secondo premio P.I.E.E.D 2011 per una serie di reportage multimediali in Togo e Benin con la giornalista L. Beratto.

Mathieu Martiniere
Mathieu MartiniereGiornalista di penna e web
Basato a Lione
Mathieu Martiniere lavora a lunghe inchieste per diversi media francesi ed europei. È inoltre insegnate nelle scuole di giornalismo e interviene in numerosi
atelier di educazione ai media.

Collaborazioni: Mediapart, La Cité, Les Jours, Mediacités, La Tribune de Genève, Libération, RFI, Premières Lignes (Cash Investigation), Slate, Les Inrocks, Irin News, Die Zeit, Lyon Capitale, Rue89Lyon…

Pubblicazioni:
«Eglise, la mécanique du silence» (avec D. Gastaldi, M. Périsse, JC Lattès, 2017);
«Génocide arménien, enquête de mémoire» (con P. Gouyou Beauchamps, D. Gastaldi, Golias, 2015).

Documentari:
«Interpol, une police sous influence?» (con Robert Schmidt e Samuel Lajus, Arte, Cocottes Minute Productions, 2018);
«Eglise, le poids du silence» collaboratore per Cash Investigation, (Premières Lignes, France 2, 2017). Vincitore del Prix Europa 2017.

Premi: Finalista al European Press Prize 2018 (per l’inchiesta di Mediapart sulla pedofilia nella Chiesa cattolica in Francia). Prix international DevReporter 2016, con A. Campi et D. Gastaldi, per la serie di reportage su la popolazione Rom in Romania e Slovacchia.
Bourse Netzwerk Recherche 2015 della Federezione tedesca dei giornalisti d’investigazione con R.Schmidt, per il loro lavoro sull’industria del tabacco.

Robert Schmidt
Robert SchmidtGiornlista di penna e web
Basato a Strasburgo.
Nato Lipsia (Sassonia, Germania), Robert Schmidt è, dopo un lungo soggiorno a Lione e Strasburgo, attualmente basato a alla frontiera « invisibile » tra Germania e Francia. Lavora sulla società francese, l’Unione Europea, la gioventù e l’estrema-destra per diversi giornali di referenza in Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Francia.

Collaborazioni: DIE ZEIT, Spiegel Online, FAZ, NZZ, ARTE, ZDF, Der Standard, Mediapart, La Cité, Lyon Capitale…

Documentari:
Interpol, une police sous influence?» (con Mathieu Martiniere e Samuel Lajus, Arte, Cocottes Minute Productions, 2018).

Premi: EU Journalism Fellowship nel 2012;
Bourse Netzwerk Recherche 2015 della Federezione tedesca dei giornalisti d’investigazione con M. Martiniere, per il loro lavoro sull’industria del tabacco.

Maïté Darnault
Maïté DarnaultGiornalista di penna e web
Basata a Lione.
Dopo dieci anni di vita parigina (tra cui sette anni di lavoro per Le Monde), uno scalo in Nuova Caledonia e numerosi viaggi, è basata nella regione Rhône-Alpes, pronta a coprire eventi su tutto il globo.
Reporter, investigatrice, storyteller di soggetti nazionali e internazionali con una predilezione per i soggetti di società.
Corrispondente a Lione per Libération
Insegnate di giornalismo nei i corsi di formazione di settore.

Collaborazioni:Libération, Les Jours, Médiacités, Acteurs de l’économie, Vivre à Grenoble, La Cité…

Alberto Campi
Alberto CampiFotoreporter
Basato tra Ginevra e Grenoble.
Adepto dello « slow journalisme », freelance del 2017. Italiano per nascita, migrante per vocazione. Fine conoscitore dell’area balcanica.
Photoeditor per il mensile svizzero La Cité.
Tiene diversi workshop sul linguaggio fotografico, la fotografia partecipativa e l’educazione ai media.

Ha pubblicato su: La Cité, Libération, Mediapart, Les Jours Mediacités, Irin News, La Tribune de Genève, Il Corriere della Sera, La Stampa, Internazionale, Visionscarto.net, Il Fotografo, Witness Journal, Capital, Vivre Ensemble…
Collabora con il dipartimento di Geografia dell’Università di Ginevra e la HETS di Ginevra.

Premi: World Report Award, categoria « Single Shot », al Festival di fotografia etica di Lodi, nel 2017.
Prix international DevReporter 2016, con M. Martiniere e D. Gastaldi per la serie di reportage su la popolazione Rom in Francia, Romania e Slovacchia.
Primo premio al Swiss Photo Award 2012, categoria « Reportage », per il lavoro sulla migrazione in Grecia « Beyond Evros Wall ».

Sito personale: www.albertocampiphoto.com

Mathieu Périsse
Mathieu PérisseGiornalista plurimedia
Basato a Lione.
Attivo dal 2014, Mathieu è prima di tutto un giornalista radio: collabora regolarmente con France Culture, dall’autunno 2015 realizza reportage e documentari per la RTS Radio Télévision Suisse, inoltre collabora con diverse testate di media francesi per quali pubblica i suoi reportage all’estero (Afghanistan, Bielorussia, Cipro, Burkina Faso,…) e varie inchieste in Francia.

Collaborazioni: Mediapart, France Culture, Radio Télévision Suisse, Slate.fr, Society, Mediacités, So Foot, Lyon Capitale, Acteurs de l’Economie, Terra Eco, Rue89Lyon, RCF, Les Inrocks…

Pubblicazioni:« Eglise, la mécanique du silence » (con D.Gastaldi et M. Martiniere, JC Lattès, 2017)

Documentari: « Eglise, le poids du silence » collaboratore con Cash Investigation, (Premières Lignes, France 2, 2017). Vincitore del Prix Europa 2017.

Premi: Finalista al European Press Prize 2018 (per l’inchiesta di Mediapart sulla pedofilia nella Chiesa cattolica in Francia).

Federico Franchini
Federico FranchiniGiornalista di penna
Basato a Lugano.
Federico lavora ad inchieste sul ruolo della Svizzera come centro di traffici più o meno leciti. Al 50% indipendente, lavora part-time per il giornale sindacale Area.

Collaborazioni: Area, La Cité, L’Espresso, Il Caffé, Reportagen, Mediapart, Gotham City…

Documentairi: Co-autore di «Petrobras, The Swiss Connection» (RSI, 2018).

Premi:
Premio giornalistico della Svizzera italiana 2017 per l’inchiesta sulla banca BSi pubblicata su Area e La Cité.
Premio Zurcher Journalistenpreis 2016, per un inchiesta colletiva con H. Grassegger e D. Puntas Bernet, sul mercato dell’oro « sporco » del Congo in Svizzera.

Collaboratori nell’educazione ai media

Magali Vagneur
Magali VagneurGiornalista e formatrice in educazione ai media
Basata a Lione.
Formata al giornalismo per la stampa scritta, Magali Vagner ha lavorato per diverse testate con diverse mansioni: giornalista nella redazione locale a La Provence e a Dernières Nouvelles d’Alsace, segretaria di redazione per il quotidiano Libération e Les Échos, responsabile dell’infografica a Les Échos, redattrice capa del mensile 36000 communes. Freelance. Oggi interviene all’edizione di testi sulla Gestione del territorio e questioni ambientali. Porta avanti dei progetti personali di documentari fotografici e audio. Nell’ambito dell’educazione ai media si occupa di stampa scritta, fotografia, suono, audiovisivo fotografico e cartografia interattiva.

Collaborazioni passate: La Provence, Dernières Nouvelles d’Alsace, Libération, Les Echos, 36 000 communes.

Pierre Gouyou Beauchamps
Pierre Gouyou BeauchampsGiornalista e fotografo
Basato a Lione.
Indipendente dal 2007, Pierre lavora saltuariamente a soggetti di società ed é specializzato in grandi reportage di viaggio.

Collaborazioni: Libération, L’Humanité, Terre sauvage, Alpes magazine, Journal du WWF…

Pubblicazioni: « Génocide arménien, en quête de mémoire », (con D. Gastaldi, M. Martiniere, Golias, 2015).

Sito personale: www.pierregouyoubeauchamps.fr

Fabio Lo Verso
Fabio Lo VersoGiornalista e direttore de La Cité
Basato a Ginevra, Svizzera.
Ex corrispondente parlamentare a Berna per La Tribune de Genève, ex redattore capo del Courrier, ha fondato nel 2010 il giornale La Cité, del quale è direttore della pubblicazione. Partenaire in Svizzera di Mediapart, La Cité è un giornale 100% indipendente finanziato unicamente dai suoi abbonati.
Fabio Lo Verso è inoltre membro del consiglio del Stiftung für die Qualität in den Medien a Zurigo.

Pubblicazioni:«Manifeste pour une nouvelle presse (en) Suisse», Les éditions La Paulette, 2013).

Membri d’onore

Nikolay Staykov
Nikolay StaykovGiornalista
Redattore capo del giornale economico bulgaro Capital fino al 2007, si definisco oggi come un « cittadino-giornalista ».
Coordina la squadra del sito noresharski.com, creato dopo le manifestazioni contro il governo nel giugno nel 2013.

Collaborazioni: Le sue inchieste soprattuto legate alla corruzione in Bulgaria sono state riprese da: Wall Street Journal, The Economist, le New York Times, Financial Times, Reuters, Euronews, ARD, Arte e Slate.

Isabelle Monnin
Isabelle MonninGiornalista e scrittrice
Isabelle è stata grande grand reporter a L’Obs per 17 anni, coprendo i grandi affari giudiziari in maniera minuziosa investigando là dove i suoi colleghi non arrivavano. Ha lasciato il giornalismo per dedicarsi alla scrittura dei sui romanzi, che considera come il prolungamento della stessa ossessione: osservare le minuscole tracce della vita, combattere l’effimero e la riduzione, inseguire la bellezza negli interstizi di tutto.
Isabelle è inoltre editrice presso la casa editrice JC Lattes.

Drew Sullivan
Drew SullivanGiornalista
Basato a Sarajevo (Bosnia), Drew Sullivan, è statunitense co-fondatore e membro del Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP), un consorzio indipendente di giornalisti d’investigazione attivo nella regione dei Balcani, in Europa orientale e in Asia centrale. Membro inoltre del ICIJ, il consorzio internazionale di giornalisti d’investigazione all’origine dei così detti « Offshore Leaks » e dei « Panama Papers ».
Philippe Rekacewicz
Philippe RekacewiczCartografo, geografo e giornalista
Detto «Reka», laureato in geografia alla Sorbona di Parigi diventa subito collaboratore permanente del mensile Le Monde diplomatique che abbandona definitivamente nel 2014. Dal 1996 dirige il dipartimento di cartografia di un’unità del PNUE, il GRID-Arendal, che ha come scopo quello di valutare e cartografare i problemi ambientali legati a questioni di sicurezza umana.
Nel 2009, partecipa alla realizzazione del documentario «Voyage au centre de la carte» di V. Gauvin, per France5. Interessato dai legami tra la cartografia, arte, scienza e politica, lavora dal 2006 a diversi progetti artistici in Europa. Esponente di spicco della «Cartografia radicale».
Con P. Rivière, ex giornalista di Le Monde diplomatique, è ideatore e sviluppatore del sito visionscarto.net

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Maïté Darnault: Maite ]@[ wereport.fr

Alberto Campi: Alberto ]@[ wereport.fr

Mathieu Périsse: mathieup ]@[ wereport.fr

Federico Franchini: federico ]@[ wereport.fr

Pierre Gouyou Beauchamps: pierregbmail ]@[ gmail.com